Patek Philippe 5119R
'Il meno è più', pensava l'architetto modernista Van der Rohe, che
rifiutava gli orpelli decorativi. 'Chi più ha, meno ha', dicono gli
araldisti, consci che gli stemmi nobiliari più antichi e sono
graficamente molto semplici . Buon ultimo, il neo vincitore di San Remo Marco Mengoni ci ricorda, con la sua canzone, che ciò che conta è 'L'essenziale'.
Insomma, forse l'avrete intuito, oggi scriviamo di uno degli orologi dalle linee più pulite in circolazione: un classico dell'essenzialità orologiera, e al tempo stesso una vera icona: parliamo del Patek Philippe 5119r.
Che non a caso appartiene alla collezione dei Calatrava, nati nel 1932 all'insegna del principio dell'architettura Bahuaus secondo cui la forma era determinata dal contenuto, senza ulteriori sovrastrutture stilistiche.
E non c'è dubbio che questo bellissimo orologio tenga fede alla semplicità che spesso è sinonimo di bellezza assoluta, con i suoi piccoli numeri romani su un quadrante di pulizia estrema, bianco, e con quelle lancette a foglia sottili e senza orpelli che indicano ore, minuti e secondi e nulla più.
Unico vezzo, una chicca in tanta sobrietà, la strepitosa rifinitura della lunetta a Clous de Paris, una lavorazione che ha subito fatto breccia nei cuori degli appassionati, diventando presto un archetipo dello stile Patek.
Aurea e classica la dimensione, 36 millimetri, e di ordinanza il cinturino in alligatore per un orologio da grandi occasioni importanti.
Ad animare questo prezioso segnatempo, il collaudatissimo movimento di Manifattura 215ps, a carica manuale, dotato rigorosamente di Punzone Patek. http://www.astrua.com/dettaglio.asp?id=41916342
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